sabato 1 marzo 2014

Suonava un Antico strumento.

Dalle profondità legnose del Tempo, suonava.

Nella sua mano contavo tendini e vene, e il suo sguardo enigmatico, con un sorriso scolpito nella quercia, mi guardava dalle Altezze del Tempo.

Sì, lui sapeva leggere il Mistero che si celava entro un filo d'erba, in un frammento di corteccia, nel vento, nei sassi.

Sapeva, lui, sì...

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Alle 1 marzo 2014 alle ore 23:09 Blogger Trigon ha detto...
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