martedì 11 marzo 2014

Punti interrogativi

Si muove. Ha una faccia quadrata e poco tempo per sondare i misteri dell'esistenza.
Si, si muove, sempre...

Ma ha poco tempo.

Una sera che avevo un numero particolarmente alto di punti interrogativi nell'anima, cercai di costringerlo a stare vicino a me, per sviscerarli insieme.
Fremeva, sull'antica sedia su cui lo avevo convinto a sedere.
Lo sguardo vagava disperato all'intorno, senza posa.
Sudava.

Lo lasciai andare: "Vai", gli dissi, "o perderai il momento".

Considerai sorridendo gli infiniti momenti che ho perso io in tutta la mia vita.
e quindi mi affacciai alla finestra a contemplare da solo il vuoto
e riempirlo beatamente dei miei punti interrogativi.

No, non tutti sanno fermarsi a farsi domande.

O forse non vogliono.

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