Stati alterati di coscienza
Basta spostare il proprio punto di vista e assumere uno sguardo
lievemente trasversale sulle cose di tutti i giorni, e strane sorprese
possono venire fuori inaspettatamente anche dalle cose più banali e
scontate, cui nessuno fa più caso.
Mondi alieni, illuminati da soli inconcepibili dagli indefinibili colori si dischiudono davanti agli occhi dell'osservatore che sia riuscito a mutare la propria prospettiva.
Esperienze sensoriali bizzarre, in cui i sensi si confondono e si fondono assieme in spettacolari e inquietanti sinestesie...
...emozioni di inconcepibile violenza travolgeranno l'animo di chi sia riuscito in questo mutamento di orizzonti: emozioni che vanno dalla più sfrenata esaltazione alla più profonda, nera e lacerante paura!
Chi avrebbe mai immaginato che la mia mano fosse il prolungamento di una struttura serpentiforme e dotata di vita propria, situata in una dimensione parallela, il cui altro capo si concretizza nella lampada del mio salotto, la quale brilla di una luce inquietante dal colore simile al suono distorto di un clavicembalo?
Nell'inseguire la struttura, mi ritrovai proiettato in un continuum spazio-temporale in cui il mio corpo perdeva ogni significato, mentre la mia mente si fondeva con innumerevoli altre menti a formare un magma indistinto e viscoso che soffocava ogni residua capacità di ragionamento logico...
...ebbi la sensazione di annegare nel nulla, prima di rendermi conto che in realtà questo nulla era un Tutto, un Tutto magnifico, esaltante, immerso in una luce che non ha eguali e nel suono ubiquitario di cimbali trionfanti!
Nel frattempo si avvertiva un crescente ticchettio. Lo guardai, lo toccai e infine diventai io stesso quel ticchettio, muovendomi come una marionetta di legno con gli arti snodati e rigidi in un cunicolo strettissimo che passava dietro al Tutto, lo lambiva segretamente fino a sfociare nel suo luogo più intimo e reale, dove pulsava il cuore segreto del Cosmo e non c'erano più ostacoli alla libera e potente manifestazione di ondate di Amore Eterno, le quali si riversavano su di me, o meglio su quel me che era divenuto un noi Tutti, facendo crescere il nostro Io fino alle dimensioni dell'infinito.
Non ricordo altro.
Adesso sono qui, sono di nuovo io, con il mio corpo, il mio nome, la mia faccia e la mia piccola individualità umana, e sto scrivendo queste parole per tentare, con molta fatica, di far condividere a qualcun altro ciò che provai in quel momento fatto di Eternità.
In questo momento non sono felice. E come potrei, dal momento che sono tornato nel mio piccolo, povero, insignificante mondo dopo aver visto l'Eterno?
Mondi alieni, illuminati da soli inconcepibili dagli indefinibili colori si dischiudono davanti agli occhi dell'osservatore che sia riuscito a mutare la propria prospettiva.
Esperienze sensoriali bizzarre, in cui i sensi si confondono e si fondono assieme in spettacolari e inquietanti sinestesie...
...emozioni di inconcepibile violenza travolgeranno l'animo di chi sia riuscito in questo mutamento di orizzonti: emozioni che vanno dalla più sfrenata esaltazione alla più profonda, nera e lacerante paura!
Chi avrebbe mai immaginato che la mia mano fosse il prolungamento di una struttura serpentiforme e dotata di vita propria, situata in una dimensione parallela, il cui altro capo si concretizza nella lampada del mio salotto, la quale brilla di una luce inquietante dal colore simile al suono distorto di un clavicembalo?
Nell'inseguire la struttura, mi ritrovai proiettato in un continuum spazio-temporale in cui il mio corpo perdeva ogni significato, mentre la mia mente si fondeva con innumerevoli altre menti a formare un magma indistinto e viscoso che soffocava ogni residua capacità di ragionamento logico...
...ebbi la sensazione di annegare nel nulla, prima di rendermi conto che in realtà questo nulla era un Tutto, un Tutto magnifico, esaltante, immerso in una luce che non ha eguali e nel suono ubiquitario di cimbali trionfanti!
Nel frattempo si avvertiva un crescente ticchettio. Lo guardai, lo toccai e infine diventai io stesso quel ticchettio, muovendomi come una marionetta di legno con gli arti snodati e rigidi in un cunicolo strettissimo che passava dietro al Tutto, lo lambiva segretamente fino a sfociare nel suo luogo più intimo e reale, dove pulsava il cuore segreto del Cosmo e non c'erano più ostacoli alla libera e potente manifestazione di ondate di Amore Eterno, le quali si riversavano su di me, o meglio su quel me che era divenuto un noi Tutti, facendo crescere il nostro Io fino alle dimensioni dell'infinito.
Non ricordo altro.
Adesso sono qui, sono di nuovo io, con il mio corpo, il mio nome, la mia faccia e la mia piccola individualità umana, e sto scrivendo queste parole per tentare, con molta fatica, di far condividere a qualcun altro ciò che provai in quel momento fatto di Eternità.
In questo momento non sono felice. E come potrei, dal momento che sono tornato nel mio piccolo, povero, insignificante mondo dopo aver visto l'Eterno?
